Spalletti deserves criticism for handing initiative to Juventus in Derby d’Italia

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“It’s unfortunate that we lost, but we were the team that had the bigger chances during the game. But this is Juventus’s strength: we more than matched them, but they know how to fully capitalise on their opportunities. We didn’t manage to find the back of the net, however. We could have got a better result tonight, but we’ll try to take good heart from the good things we did tonight: on Tuesday evening, we have to win at San Siro in front of our fans, who are always fantastic.” Continue reading

Spalletti: “We did well for long spells, but we’re still too careless at times”

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Luciano Spalletti was understandably frustrated by the manner in which his Inter side were defeated 1-0 by Juventus in tonight’s showpiece Derby d’Italia at Allianz Stadium in Turin. Indeed, the 59-year-old Tuscan made it perfectly clear to the media after the match that he was not satisfied with the way his players handled themselves during the crucial moments, particularly during the second half. Here is what he said: “We did quite well in the game, the team played some great football but we got things wrong at certain times which cannot happen against Juventus. Continue reading

Why Inter must take a proactive approach against Juventus on Friday night

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“I would absolutely not be content with a point at the Juventus Stadium. We go there to play it without fear, as that must be the mentality of a sportsman.” Those were the words of Inter captain Mauro Icardi in response to a question about the Nerazzurri’s plan of attack ahead of Friday night’s crucial Derby d’Italia against the Bianconeri. Continue reading

Is the Messi show enough?

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Argentina’s disappointing display against Iceland saw them fail to break down a side that, on paper, should have been easily dispatched.

A lot of criticism fell on the shoulders of their talismanic striker Lionel Messi, whose performance failed to live up to the high standards that he has set for himself -  his dismal afternoon culminating in a poor penalty that would have secured his country an important three points.

Having scored 34 goals for Barcelona in 2017/18 during a campaign saw him bag 161 points – the second highest tally in Europe behind Continue reading

Napoli e Juventus, per lo Scudetto è sfida a due

Paulo DybalaÈ sfida Napoli – Juventus per lo Scudetto, questo il responso della  21° giornata di Seria A.  I partneopei hanno espugnato Marassi con un roboante 2-4 centrando la quattordicesima vittoria stagionale, la quinta consecutiva, mentre i bianconeri hanno spento definitivamente le speranze scudetto della Roma, vincendo lo scontro diretto per 1-0, grazie all’ennesima perla di Dybala. I bianconeri hanno così ottenuto l’11° vittoria consecutiva che li proietta al secondo posto della graduatoria a soli due punti dal Napoli capolista.  Gli uomini simbolo di entrambe le squadre sono gli attaccanti, da una parte Higuain e dall’altra Dybala.

Il “Pipita” sta attraversando una stagione strepitosa e si è trasformato in una macchina goal infallibile. Con la rete messa a segno con la Sampdoria ha raggiunto quota 21 reti in campionati, con una media reti di un gol a partita, qualcosa di semplicemente pazzesco. Non a caso il Napoli può vantare il miglior attacco del campionato con 45 reti messi a segno per una media superiore ai due goal a partita. Oltre ad Higuain, un grosso contributo alla causa azzurra è stato portato da Insigne che con 9 reti realizzate sta vivendo la migliore stagione da quando milita nelle file del Napoli. A questo aggiungiamo un rigenerato Hamsik, che nel ruolo di interno destro sta esprimendo il meglio dl suo potenziale ed ha già raggiunto quota 5 reti, pur non essendo più il rigorista del Napoli.  Gli azzurri, inoltre sono la squadra  che ha subito meno sconfitte, solo due  per la precisione, frutto dei ko esterni con Bologna e Sassuolo. Con le big, invece gli uomini di Sarri hanno sempre ottenuto risultati positivi, avendo sconfitto Juventus, Roma e Fiorentina (tutte per 2-1) e pareggiando a reti bianche con l’Inter.

Dall’altra parte abbiamo una Juventus che in forma strepitosa. I bianconeri hanno innestato il turbo compiendo una rimonta che ha dell’incredibile.  Basti pensare che alla fine di ottobre, a seguito della sconfitta con il Sassuolo i bianconeri avevano undici punti di svantaggio sulla Roma.  In soli tre mesi i bianconeri hanno mangiato 21 punti ai giallorossi,  portandosi a più dieci sugli storici rivali. Il volto della riscossa juventina ha il nome di Paulo Dybala.  L’attaccante argentino, dopo un inizio sottotono è letteralmente esploso contribuendo a 19 dei 38 goal realizzati dalla Juventus con 12 reti e e 7 assist. Tra l’altra tutti i goal messi a segno da Dybala, sono stati realizzati con il mancino,  neanche Messi ha saputo fare meglio di lui con il piede sinistro. Allegri poi ha potuto beneficiare del recupero degli infortunati, in primis quello di Khedira che garantisce equilibrio a centrocampo.  Si prospettano 5 mesi di fuoco per la Serie A, la lotta Scudetto è pronta ad entrare nel vivo.

Il caso Dybala scuote la Juventus

Paulo Dybala

È stato l’investimento più grande del mercato bianconero, ma per ora Paulo Dybala è un caso.  L’attaccante argentino, pagato in estate oltre 40 milioni di euro, è stato spesso relegato i panchina finendo per diventare la quarta scelta in attacco dietro a Mandzukic e Zaza. Eppure l’ex palermitano rimane il miglior cannoniere dei bianconeri con le 4 reti  messe a segno, una in più dell’intoccabile Morata. Allegri sembra però non vederlo e lo ha impiegato con il contagocce. Le ultime due panchine consecutive hanno suscitato un vespaio di polemiche.  Zamparini, suo ex presidente a Palermo ha sparato a zero sulla gestione del campioncino argentino da parte del tecnico livornese: “Sono molto arrabbiato con Allegri, perché sta rovinando un campione. Dybala è il calcio, Allegri no. L’argentino non va imbrigliato negli schemi, va lasciato libero di inventare”.

La riposta piccata di Allegri non si è fatta attendere: “ C’è stato un processo mediatico nei confronti del sottoscritto e nei confronti di Dybala. Dunque, Dybala è il giocatore che ha giocato più di tutti nel reparto degli attaccanti. Detto questo, è un ragazzo che ha ottime qualità, è un giocatore che avrà un grande futuro, è un giocatore che l’anno passato era il leader nel Palermo”.

Il tecnico juventino ha avuto un colloquio chiarificatore con il giocatore argentino nella giornata di venerdì per sincerarsi che il ragazzo avesse digerito nel modo giusto il tam tam mediatico e le pressioni seguite alle polemiche per lo scarso utilizzo contro Inter e Borussia Moenchengladbach. L’ allenatore ha trovato Dybala molto sereno e motivato e avrebbe deciso di dargli una chance dal primo minuto nella partita casalinga di domenica con l’Atalanta. Una scelta non dovuta alle critiche degli ultimi giorni o alle pressioni provenienti dalle dichiarazioni torinesi o palermitani, ma che rientra nel percorso di crescita scelto dall’allenatore.

Allegri vuole infatti replicare quanto fatto con Morata lo scorso anno, esploso nella secondo parte di stagione dopo un inizio abbastanza complicato.  Un preciso percorso a tappe, fatto anche di esclusioni, mirato a far crescere Dybala sia fisicamente che a livello di mentale.  Tuttavia, a rendere la situazione ancora più ingarbugliata sono arrivate le sirene di mercato dall’Inghilterra che vedono Manchster United e Arsenal pronte a fiondarsi sul talento argentino a gennaio, qualora il momento delicato di Dybala dovesse proseguire.

Quello che è certo è che la Juve non può permettersi di perdere un talento cristallino come Dybala, che rappresenta un investimento anche per il futuro. Ad Allegri il compito di trovare una soluzione, prima che sia troppo tardi.